lunedì 24 aprile 2017

Come allestire un bar nel rispetto delle norme igieniche

Per allestire un’attività adibita alla preparazione e somministrazione di alimenti, il rispetto delle norme igieniche è un requisito imprescindibile. Per quanto riguarda il bar (a maggior ragione se effettua anche un piccolo servizio di ristorazione), sono quattro le aree da tenere sotto la lente di ingrandimento: il bancone bar, il locale per la preparazione dei cibi e i servizi igienici per clienti e staff.
Il bancone del bar (che comprende sia il banco bar in senso stretto che il retrobanco bar) deve essere dotato di superfici, scomparti e ripiani idonei al contatto con gli alimenti, perfettamente lavabili e disinfettabili; qui deve essere presente un contenitore per i rifiuti azionato da un’apertura a pedale e dotato di coperchio fisso. Presso il bancone bar si deve trovare anche un apposito sistema di lavaggio costituito da lavabicchieri e/o lavastoviglie professionali. Le vetrine bar coperte, destinate agli alimenti da mantenere caldi, devono essere dotate di termostato; nel caso di alimenti deperibili, la vetrina deve essere munita di un sistema di refrigerazione con termometro.
L’area di preparazione degli alimenti va allestita con un apposito tipo di arredamento bar, normalmente si tratta di arredamento in acciaio inox e comprende scaffalature, superfici e piani di lavoro, lavabili e disinfettabili. Anche i lavelli devono essere in acciaio inox oppure in ceramica ed erogare acqua potabile sia calda che fredda; in corrispondenza dei lavelli devono essere ubicati dispenser per il sapone e per la carta. Tutti gli utensili e le stoviglie devono essere realizzati in materiale idoneo al contatto con gli alimenti come, ad esempio, ceramica, vetro, acciaio inox, alluminio, teflon e materiale plastico (es. PET, PVC, PP, PE…). Anche qui i contenitori per i rifiuti devono essere dotati di coperchio fisso e apertura a pedale.
servizi igienici per la clientela devono essere accessibili anche ai portatori di handicap. L’altezza minima è pari a 2.40 metri, mentre l’aerazione va garantita in modo naturale o artificiale; in quest’ultimo caso si realizza tramite una ventola elettrica che sia in grado di assicurare un ricambio pari ad almeno sei volte la cubatura totale della stanza. Nel bagno deve essere collocato un lavello in ceramica o in acciaio inox, eventualmente corredato di erogatori di sapone e di carta assorbente (la loro adozione non è obbligatoria, ma altamente consigliata). È preferibile che, per locali in grado di ospitare un certo numero persone, i bagni siano suddivisi per sesso.
servizi igienici ad uso del personale devono presentare un’altezza minima di 2.40 metri, ed essere dotati di lavelli in acciaio inox o ceramica dotati di rubinetteria a comando non manuale (tipicamente, a fotocellula o a pedale). Accanto al lavello deve essere presente un dispenser di sapone, liquido o in polvere, e un erogatore di salviettine asciugamano a perdere oppure un asciugatore elettrico. I servizi utilizzati dal personale del bar non devono trovarsi direttamente in comunicazione con cucine, dispense o altri locali: è sempre obbligatoria la presenza di un antibagno.
AllForFood.com, da anni leader nel settore delle forniture per la ristorazione, ti offre un ampio catalogo con più di 40 mila prodotti, in cui puoi trovare tutto l’occorrente per allestire il tuo bar: dall’arredamento inox, al bancone, senza dimenticare gli elementi di arredo, come tavoli, sedie, panche e sgabelli da bar.

martedì 18 aprile 2017

Le griglie a pietra lavica garantiscono ai tuoi clienti carni, pesce e verdure gustose e salutari

Se la cottura alla griglia è una delle specialità del tuo ristorante o se, da buon ristoratore possessore di un bar, tavola calda, albergo, o un atro punto di ristoro, vuoi soddisfare il gusto e l’abitudine sempre maggiori dei tuoi clienti di consumare piatti cotti alla griglia, dota la tua cucina professionale dell’attrezzatura da ristorazione appropriata. La cottura alla griglia, quale quella mediante griglia a pietra lavica, è un’operazione semplice da attuare.cottura professionale Basta disporre gli alimenti (carne, pesce, ortaggi, ecc) in fette o pezzi su gratelle preriscaldate e posizionate su una fonte di calore molto potente. L’unica criticità è la regolazione del calore, che deve tener conto delle dimensioni e dello spessore dell’alimento per evitare che questo rimanga crudo all’interno o, al contrario, si bruci in superficie. Macchine alimentari professionali come le griglie a pietra lavica garantiscono la perfezione di questo procedimento, mediante l’ottimale regolazione del calore. La griglia a pietra lavica, infatti, riscalda tramite bruciatori a gas la pietra lavica messa su una griglia di supporto in acciaio speciale, sulla quale viene posta una griglia di cottura in ghisa o in acciaio. Il funzionamento della griglia a pietra lavica è non solo molto efficiente dal punto di vista del risultato, ma anche sicuro dal punto di vista della salubrità degli alimenti: la lava vulcanica di tipo inerte utilizzata ha caratteristiche radianti perfettamente compatibili con gli alimenti. Inoltre, con le griglie a pietra lavica inclinabili e regolabili in altezza i grassi vengono drenati e convogliati facilmente nel cassetto sul fondo del braciere, garantendo così anche praticità e pulizia agli operatori. La griglia a pietra lavica popola sempre più le cucine dei bar, dei ristoranti e di molti altri locali perchè in modo veloce e pratico si possono preparare una gran varietà di piatti gustosi e salutari, incontrando il massimo favore dei consumatori. Se cerchi griglie a pietra lavica efficienti, funzionali e sicure, guarda la varietà di modelli che Allforfood ti mette a disposizione sul suo catalogo on line. griglie ristorantiPotrai scegliere le griglie a pietra lavica a G.P.L., o quelle a metano, dotate di valvola di sicurezza omologata e accensione con piezoelettrico, o ancora i comodissimi modelli di griglia a pietra lavica da banco. Le nostre griglie a pietra lavica sono strumenti altamente professionali e grazie alla perfetta uniformità del calore che generano garantiscono anche risparmio energetico. Se vuoi preparare cibi che conservino il tradizionale gusto della brace, ma siano molto più puliti e salutari, con un’operazione semplice e veloce dall’alto rendimento e dai costi contenuti, acquista subito la tua griglia a pietra lavica professionale su Allforfood.com.

mercoledì 12 aprile 2017

Il problema della manutenzione delle macchine alimentari e degli impianti di aspirazione

Il problema della manutenzione delle cucine professionali e dei locali destinati alla preparazione e somministrazione dei prodotti alimentari è un questione molto sentita tra gli operatori del settore, ma anche tra i clienti. Particolare attenzione va rivolta alla manutenzione dei locali, delle cappe di aspirazione professionali e delle macchine alimentari utilizzate per le operazioni di preparazione, conservazione, somministrazione o vendita di prodotti alimentari, laddove, oltre ai requisiti di sicurezza devono essere soddisfatte anche le prescrizioni in materia di igiene degli alimenti.cucine professionali Nelle industrie alimentari, inadeguate condizioni di pulizia e manutenzione possono infatti avere ripercussioni sulla salubrità degli alimenti e di conseguenza sulla salute del consumatore.
In questi ambienti pertanto, una scarsa manutenzione, può essere causa di: contaminazione fisica (presenza di frammenti di macchinari o altri corpi estranei), contaminazione biologica (annidamento di microrganismi, ingresso infestanti, …) e/o contaminazione chimica (grassi per lubrificare …) delle sostanze alimentari.
Altro fattore che aumenta la criticità delle cucine dei ristoranti e di quei locali in cui vengono lavorati gli alimenti è la presenza di impianti, quali le cappe di aspirazione, dove se non viene effettuata una frequente pulizia di filtri, motori e condotte si possono accumulare notevoli quantità di oli, grassi e incrostazioni (vedi foto sotto riportata che mostra una cappa prima e dopo la bonifica). Di conseguenza possono verificarsi i seguenti problemi: l’accumulo di grassi carbonizzati e viscosi, unitamente alle alte temperature che si raggiungono all’interno degli impianti e delle cappe aspiranti, possono aumentare il rischio di incendi causato dal gocciolamento degli stessi dalla cappa di aspirazione. I depositi organici che vengono a formarsi sono anche un ottimo substrato per la proliferazione di batteri e muffe che, oltre a generare cattivi odori, possono risultare pericolosi per la salute dell’uomo o contaminare gli alimenti. I grassi e i detriti aspirati dalle cappe, accumulandosi facilmente anche nelle pale giranti dei motori di estrazione, finiscono per rallentare il normale flusso d’aria riducendo le capacità estrattive dell’impianto e aumentando il dispendio energetico. La mancanza di pulizia provoca un’inevitabile aumento di cattivi odori che nel caso di un ristorante possono diffondersi dalla zona cucina agli ambienti attigui.
cappe aspirazione In generale pertanto, una periodica ispezione ed eventuale bonifica delle cappe aspiranti e degli impianti permette di: ripristinare le condizioni igienico-sanitarie dell’impianto nel suo complesso; avere  una migliore qualità dell’aria; rispettare le normative vigenti; ridurre il rischio di contaminazione microbiologica; ridurre il rischio di incendio – aumentare l’efficacia dell’impianto e contenere il consumo energetico, in quanto un impianto bonificato permette di far risparmiare indicativamente il 10-15% di assorbimento elettrico.

Se vuoi restare aggiornato sul mondo delle forniture per ristoranti e hotel, segui il blog di AllForFood, aggiornato periodicamente con news, approfondimenti e consigli sull’acquisto e l’utilizzo delle attrezzature per la ristorazione.

giovedì 6 aprile 2017

Le brasiere e la loro versatilità all’interno della ristorazione

La gamma di macchine alimentari per cucine professionali oggi comprende un numero elevato di modelli che si differenziano a seconda del tipo di cottura che si vuole eseguire.  Ad esempio, oltre ai classici forni professionali, fry top o girarrosti,  le brasiere consentono di preparare grandi quantitativi di verdure, carne e altre pietanze attraverso uno speciale sistema di cottura in umido.
La brasiera o braciere anticamente era dotata di un coperchio e conteneva le braci che servivano a cucinare - coperte e a fuoco lento quindi stufate - carni, verdure ed ortaggi. Oggi, questa attrezzatura per la ristorazione è un recipiente di forma rettangolare con angoli molto arrotondati, raramente ovale e quasi sempre dotato di manici. Il coperchio è a chiusura quasi ermetica, preferibilmente pesante, in modo da sigillare all’interno i vapori e gli aromi prodotti durante le lunghe cotture in umido.  Attualmente, queste macchine per la cottura professionale vengono prodotte in ferro o ghisa fusa, ma in passato era costruita anche in rame con l’interno stagnato.
Le brasiere professionali utilizzate nelle cucine dei ristoranti contengono parecchie decine di litri di alimenti - generalmente i vari modelli partono dalle più piccole con capienza pari a 50 lt, per poi passare alle versioni da 80, 100 e 150 lt - e sono dotate di congegni meccanici per il ribaltamento - volantino di ribaltamento - o di sistemi automatici di ribaltamento per quelle più evolute a gestione elettronica.
cottura professionale La brasiera automatica ribaltabile con mescolatore è particolarmente indicata per la preparazione e la cottura di salse, sughi, ragù, polenta, risotti, frittate, verdure, carni, pesce e così via. Il sistema di mescolamento è continuo a velocità regolabile con possibilità di inversione di marcia(continuo o alternato). Il mescolatore a pale è in acciaio e teflon per ottimizzare la raschiatura del fondo ed è comandato da una centralina in modo da regolare lo sforzo e garantire una omogeneità degli ingredienti. Questo tipo di brasiera è dotato di un sistema di sicurezza per evitare il ribaltamento a coperchio chiuso.
Le brasiere basculanti o fisse a pressione invece, sono progettate per dei servizi particolarmente pesanti in ambienti quali hotel, istituti, ospedali, cucine centrali, etc. Ci sono brasiere basculanti o fisse, a gas o elettriche e possono essere utilizzate per grigliare, arrostire e brasare con il fondo in acciaio al cromo-nichel lucido con il coperchio aperto; bollire e cuocere a fuoco lento con il coperchio aperto o chiuso; cuocere a pressione o vapore in recipienti GN1/1 sospesi con il coperchio chiuso e bloccato. I modelli di queste macchine alimentari per montaggio a parete e installazione free-standing sono disponibili normalmente con capacità di 90 e 150 litri.
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venerdì 31 marzo 2017

I problemi più comuni durante l’uso delle impastatrici professionali

Tra le fasi di lavoro di pizzerie, panifici e pasticcerie, quella dell’impasto è tra le più delicate nel processo di produzione di un prodotto da forno; molti infatti, sono i difetti di panificazione imputabili ad un’errata modalità di impasto. E’ necessario quindi valutare accuratamente la scelta dell’impastatrice professionale ed imparare ad usarla correttamente in base alla tipologia di prodotto da realizzare.
Le impastatrici professionali sono costituite da una vasca in cui si trovano gli ingredienti, da un utensile che effettua il mescolamento della pasta (una spirale, una forcella, un frusta o altro) e da un motore con potenza variabile. Per pizzerie e panifici si parla di impastatrici a forcella, a spirale e a bracci tuffanti, e la capacità della vasca può variare dai 20 fino ai 500 kg, mentre le impastatrici per pasticceria sono più simili a quelle per uso domestico, si tratta normalmente di impastatrici planetarie.
Per quanto riguarda la risoluzione di eventuali problemi di funzionamento di queste delicate macchine alimentari, si può senza dubbio ricorrere all’aiuto del produttore o di un tecnico specializzato, ma alcune volte è possibile effettuare, in maniera autonoma, alcune piccole operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria. In generale, visto che i produttori non rispondono di danni causati da usi impropri o azzardati, il primo passo da fare è attenersi a quanto riportato nel manuale d’istruzione, senza sperimentare compiti che l’impastatrice non potrebbe eseguire.
impastatrici Un elemento da tenere sott’occhio è la cinghia dell’impastatrice professionale, che va controllata in modo che la regolazione del processo d’impasto sia corretta e conforme agli altri elementi. In caso di sospetti danneggiamenti è opportuno farla verificare, solitamente ogni 3-4 mesi. Anche la catena di trasmissione andrebbe controllata dopo alcuni mesi, per essere certi che tutto sia nella norma e non sospettare più di eventuali danni notati in precedenza. Se le suddette parti risultano leggermente allargate rispetto alla loro forma standard, bisognerà regolarle in maniera corretta: molto spesso basta aggiungere dell’olio lubrificante per fare in modo che la catena di trasmissione e la cinghia vengano regolate manualmente, mentre nei casi più gravi è necessario rivolgersi ad un tecnico. Possibili conseguenza di una cattiva regolazione degli elementi di trasmissione sono l’instabilità del gancio durante la lavorazione dell’impasto oppure un continuo movimento oscillatorio della vaschetta, come se stesse per staccarsi da un momento all’altro.
Per evitare che gli elementi interni dell’impastatrice subiscano deterioramenti, bisogna collocare il macchinario in una stanza asciutta, tenendo sotto controllo umidità e temperatura.
Può succedere infine che il coperchio non si chiuda: in questi casi può essere che le viti sulla piastra di bloccaggio siano troppo larghe e non permettono al coperchio di chiudersi, oppure bisognerà semplicemente girare il gancio o la frusta, in maniera che si allinei al disco corrispondente.
Per saperne di più sul mondo della ristorazione e delle cucine professionali segui il blog di AllForFood, con approfondimenti e notizie sempre aggiornate.

lunedì 27 marzo 2017

L’utilizzo dei forni a microonde nella grande ristorazione

Nelle cucine di ristoranti e hotel, le macchine alimentari cambiano, vengono modificate e migliorate proprio come in qualunque altro campo tecnologico o dell’arredamento: forni statici o ventilati, piastre a induzione, forni professionali a gas o elettrici e persino forni a microonde, anche se siamo abituati a vedere questi ultimi soprattutto in ambienti domestici o piccoli bar.

In realtà queste attrezzature hanno fatto il loro ingresso nelle cucine professionali già da molti anni, anche se i migliori risultati nella ristorazione si sono ottenuti abbinando la cottura a microonde con altri tipi di forni, in particolare quello a termoconvezione e quello a raggi infrarossi: si tratta di apparecchiature destinate a cambiare il sistema di preparazione-conservazione-cottura degli anni '90. Tali forni, detti «combi» consentono un utilizzo differenziato del sistema di cottura: solamente a microonde, solo a termoconvettore (o a infrarosso) oppure combinando a piacere i due sistemi.

A differenza dei classici forni pizza a gas o elettrici, quello a microonde utilizza come fonte di energia onde ultracorte. I vantaggi più evidenti possono riassumersi in: buona conservazione dei valori nutritivi degli alimenti; valorizzazione dei sapori naturali; possibilità di limitare la quantità di grassi aggiunta agli alimenti; consumi ridotti, con risparmi energetici fino al 70% rispetto agli altri sistemi di cottura; massima velocità di cottura, riscaldamento e decongelamento, senza che questo comporti l'essiccamento del prodotto; possibilità di standardizzare facilmente i tempi di cottura grazie alla assoluta affidabilità del timer (elettronico) e del regolatore di potenza, con sgravio dei controlli; funzionamento automatico tramite impostazione di programma; facilità di installazione; non provoca innalzamenti di temperatura dell'ambiente.
forni professionali Al contrario dei forni statici o ventilati cosiddetti tradizionali, non esiste un irraggiamento calorifico, tant'è vero che il recipiente di cottura si riscalda solo indirettamente, per il calore emanato dalla vivanda bollente. Le pareti del forno sono in acciaio, rivestite di materiale plastico: l'acciaio, come tutti i metalli, ha la proprietà di riflettere le microonde e di convogliarle sull'alimento in cottura; il rivestimento in plastica facilita le operazioni di pulizia e ha funzione estetica. I recipienti dei cibi devono essere di un materiale in grado di resistere al calore e che si lasci attraversare dalle microonde senza alterarsi: sono perciò esclusi i metalli (impermeabili alle microonde), il polistirolo e le plastiche morbide, per le deformazioni provocate dal calore dei cibo.

Quelli consigliati sono: il vetro, la porcellana, la terracotta, la plastica dura e la carta. Un problema rilevante è dato dal fatto che con questo sistema di cottura l'alimento può giungere solo a 100 gradi, perché è l'acqua contenuta nell'alimento che determina la temperatura massima raggiungibile. Alcune ditte hanno cercato di ovviare a questo inconveniente costruendo piatti di cottura particolari: i risultati conseguiti sono certamente inferiori rispetto alle grigliature e alle rosolature ottenibili con gli apparecchi tradizionali. Altro inconveniente di questo forno professionale è che può essere usato solo per piccoli quantitativi di cibo alla volta.

Su AllForFood.com trovi tutto il necessario per ogni genere di cottura professionale: forni statici o ventilati, a gas o elettrici, a microonde o tradizionali, ma anche girarrosto, bagnomaria, cuocipiadine, cuocipasta e molto altro ancora, a prezzi imbattibili.

lunedì 20 marzo 2017

Diversi sistemi di conservazione del gelato a confronto

Una gelateria artigianale di qualità si riconosce non solo per l’utilizzo di materie prime genuine, ma anche per come il gelato viene presentato e conservato all’interno delle vetrine refrigerate. Una corretta conservazione infatti, permette al prodotto di mantenere inalterate sapore, freschezza e proprietà organolettiche. Certo, senza mantecatori, gelatiere professionali e le altre attrezzature per gelateria adeguate, non è nemmeno possibile avviare questo genere di attività, ma il lavoro non si esaurisce solo all’interno del laboratorio.
vetrine gelateria Tornando agli espositori, bisogna ricordare che esistono essenzialmente due tipi di conservazione del gelato: pozzetti a glicole oppure ventilati. I primi rappresentano il metodo di conservazione tradizionale, con un sistema di raffreddamento liquido e non a secco come per le vetrine. In particolare, i pozzetti con il gelato sono immersi in un bagno di miscela di glicole etilenico inibito, che ha la proprietà di non congelare. Le attrezzature per gelateria dotate di questi pozzetti sono migliori per la conservazione del gelato ma hanno l'indubbio inconveniente di non poter presentare il gelato ai clienti, che se non sono già più che convinti della qualità della gelateria, probabilmente sarebbero scoraggiati dall'acquisto.
La temperatura di esercizio viene raggiunta in alcune ore, a seconda dei modelli, e si assesta sui -16° e -20°C. Tra il piano di servizio e il gelato ci devono essere circa 20 cm,  per mantenere quest'ultimo sotto il livello del liquido refrigerante. Ciò rende più complicato il lavoro dell'addetto. A causa degli alti costi avviamento, i pozzetti a glicole vengono spenti solo a fine stagione; ciò rende la fase di pulitura abbastanza complicata e, inoltre, eventuali formazioni di ghiaccio devono essere rimosse manualmente.
mantecatori gelateria I pozzetti ventilati rappresentano un’attrezzatura per gelateria innovativa in questo settore, sono più leggeri perché non hanno bisogno del liquido per il raffreddamento, il quale è ottenuto tramite ventole. La temperatura di esercizio viene raggiunta in alcune decine di minuti. La ventilazione permette anche di ridurre la differenza di temperatura tra il livello inferiore e quello superiore, con l'altro vantaggio di poter tenere il livello del gelato a soli 5 cm dal piano, rendendo così più agevole il lavoro dell'addetto.  Le vasche hanno una conformazione che rende semplice la fase di pulitore. La mancanza di liquidi consente uno smaltimento facile e poco oneroso. L'energia richiesta da tale attrezzature per gelateria per raggiungere la temperatura di esercizio, è decisamente inferiore a quella necessaria per i pozzetti a glicole, mentre il consumo energetico a regime è superiore, a causa della ventola.
AllForFood.com rappresenta, dal 2008, il punto di riferimento per il mondo della ristorazione e per chi è alla ricerca di macchine alimentari in grado di garantire elevate performance. Nella sezione dedicata ai macchinari per gelaterie puoi trovare mantecatori, pastorizzatori, vetrine ed espositori refrigerati, cuocicrema e molte altre attrezzature indispensabili per la tua attività.