lunedì 21 agosto 2017

I rischi connessi all’utilizzo errato delle attrezzature per macelleria


L’utilizzo di attrezzature da macelleria comporta dei rischi in ogni fase della lavorazione delle carni, dall’arrivo della merce alla vendita al banco, passando per la sezionatura e la preparazione dei prodotti. In questo particolare settore sono quattro le tipologie di rischi infortunistici da parte degli operatori: ferite da taglio, ferite da presa, caduta e scivolamento, rischio elettrico.

Anche la vendita al banco presenta alcuni rischi, nonostante possa sembrare una fase relativamente “tranquilla”. Durante questa fase infatti, il macellaio oltre a vendere i prodotti preparati in precedenza effettua alcune  operazioni al banco; con l’utilizzo di coltelli a mano taglia le carni a seconda della quantità desiderata dal cliente, prepara le fettine con tagli manuali o a macchina, trita la carne con l’apposito macchinario. Le macchine e gli attrezzi più utilizzati in questa fase sono:  Affettatrice professionale,  Tritacarne,  Coltelli a mano.
affettatrici macelleria

Per svolgere l’attività lavorativa con il minimo rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, è necessario che le macchine e le attrezzature abbiano determinate caratteristiche e che siano fornite di certificazione CE; inoltre il datore di lavoro deve far riferimento al manuale d’uso e di  manutenzione dei macchinari e formare adeguatamente gli operatori sul corretto utilizzo dei macchinari e dei dispositivi di protezione individuale. Fermo restando che ogni attrezzatura per macelleria richiede delle precauzioni a seconda dello specifico utilizzo, esiste una serie di rischi di carattere generale e misure di prevenzione e protezione comuni alla quasi totalità delle macchine e attrezzature, come ad esempio:  Formare e informare il lavoratore in merito all’utilizzo corretto delle macchine e delle attrezzature  Verificare sempre l’efficienza dei dispositivi di sicurezza  Avere a disposizione e conoscere il contenuto del libretto d’uso e manutenzione della macchina.  Utilizzare i dispositivi di protezione individuale specifici per le macchine e attrezzature utilizzate.
Seguendo tali consigli è possibile prevenire la maggior parte dei rischi infortunistici in questo particolare settore della ristorazione.

AllForFood.com ti offre una serie di attrezzature per macelleria, come tritacarne, pressamburger, segaossi, affettatrici professionali e molto altro ad un prezzo competitivo. Tutti i macchinari, certificati CE, sono pensati per velocizzare il lavoro e garantire la massima sicurezza agli addetti.

giovedì 10 agosto 2017

Il forno per pasticceria di Allforfood, versatilità e funzionalità per offrire ai tuoi clienti tante ottime golosità

La pasticceria sotto casa o quella più lontana, magari al centro della città, che raggiungeremmo anche se dovessimo impiegare molto tempo: mondi di golosità da gustare e apprezzare con gli occhi, dove un  profumo avvolgente ci inebria e allieta momenti di relax. Dietro tutto questo c’è l’abilità del pasticcere, resa ancora maggiore dall’efficienza di una macchina alimentare: il forno per pasticceria. Tra i forni da ristorazione, questa tipologia di forni professionali ritraggono bene il binomio vincente di operatore qualificato e attrezzatura per ristorazione di qualità. Con un forno per pasticceria di oggi, la varietà dell’offerta
che una pasticceria può dare ai suoi clienti è ampia: torte, crostate, dolci delle feste, cioccolatini, dolci da colazione, biscotti, pasticceria salata, pani particolari, brioche, pizzette e molto altro. La versatilità dei forni da pasticceria dà libero sfogo alla più ampia creatività della cucina da pasticceria: tante creazioni fantasiose ma, come per i dolci della tradizione, alla base sempre la freschezza, il sapore, la morbidezza, la fragranza e un buonissimo profumo, caratteristiche che i forni professionali per pasticceria sanno dare. Inoltre, un forno industriale per pasticceria sa rendere il lavoro del pasticcere piacevole, nonostante gli orari mattutini e i ritmi di lavoro sostenuti, perché garantisce la sicurezza della riuscita e fornisce il pieno controllo del processo di preparazione del prodotto. forno professionale per le pasticcerieSe stai cercando un forno per pasticceria dalle alte prestazioni, affidabile e funzionale, visiona il nostro catalogo on line al reparto forni elettrici: potrai scegliere tra forni elettrici statici per pasticceria, che sono anche consigliabili come forni da panificio o forni da panetteria, e sono largamente utilizzati da queste tipologie di attività; oppure potrai orientarti sui forni a convezione per pasticceria. Diversi sistemi di cottura, ma alte prestazioni in entrambi i casi: con un forno per pasticceria di tipo statico la circolazione dell’aria avverrà in modo più naturale e riscalderà l’alimento senza che questo venga a contatto con gli scambiatori; con la tipologia di forno per pasticceria a convezione l’aria, in questo caso forzata, distribuirà bene l’energia termica all’interno del forno, e penetrando nell’alimento garantirà grande uniformità di cottura e tempi e temperature inferiori. E poi Allforfood ti propone una gamma di modelli veramente assortita, per dimensioni, potenza, design, ingombro, consumi, adattabilità alle più diverse cucine delle pasticceria, tutti tecnologicamente all’avanguardia e pratici da utilizzare.
Non perdere la nostra linea pasticceria: utili macchine alimentari e elementi di arredamento per completare l’offerta della tua pasticceria regalando ai tuoi clienti tante altre golosità. Acquistale on line velocemente ed a prezzi competitivi: http://www.allforfood.com.

lunedì 31 luglio 2017

Come utilizzare correttamente le celle frigorifere per ridurre i consumi energetici

Armadi frigo, abbattitori di temperatura e celle frigorifere sono attrezzature usate quotidianamente nelle attività di ristorazione. Come tutte le altre macchine alimentari, anche queste sono caratterizzate da un consumo energetico consistente ed è per tale motivo che sarebbe opportuno adottare alcuni comportamenti specifici.

Seguire queste sei regole nell’utilizzo di celle frigorifere e altre attrezzature per la refrigerazione può aiutare a ridurre sensibilmente i costi energetici.
celle frigo

1. Aprire la porta solo per qualche istante ed evitare di bloccarla, neanche durante il caricamento della cella frigorifera. Ordine e logica di organizzazione dello spazio riducono al minimo la permanenza nella cella frigorifera o di congelazione. Non dimenticare mai di spegnere la luce quando si esce.
2. Strutturare la cella frigorifera in modo che l’aria fredda possa circolare senza ostacoli, e in modo che anche i prodotti che si trovano negli angoli o in alto siano refrigerati a sufficienza. Rispettare il limite di stoccaggio e far si che nella cella regni l’ordine.
3. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente i prodotti caldi prima di riporli nelle celle frigorifere o di congelazione. La merce calda può perturbare sensibilmente e localmente la temperatura di refrigerazione delle celle frigorifere o di congelazione. In questo modo il consumo energetico e i costi energetici aumentano inutilmente.
4. In caso il locale o la cella di congelazione sia vuota, alzare la temperatura a –5 °C oppure interromperne il funzionamento
5. Regolare correttamente la temperatura, in funzione della merce che si carica. Informarsi preventivamente sui valori indicativi delle temperature ottimali per lo stoccaggio e la vendita.
6. Informare il responsabile degli impianti di refrigerazione sui difetti: guarnizioni delle porte difettate, meccanismi di chiusura delle porte difettati, formazione di ghiaccio sulle pareti e sull’evaporatore (frigoriferi), formazione di ghiaccio sul pavimento (sicurezza) e rumori insoliti o troppo elevati del ventilatore.

Per restare sempre aggiornato sul mondo delle attrezzature per la ristorazione e per ottenere consigli sull’utilizzo ottimale delle macchine alimentari segui il Blog di AllForFood.

lunedì 24 luglio 2017

Come organizzare la postazione di lavoro nelle cucine dei ristoranti

L'insieme del personale che lavora in cucina professionale varia a seconda del settore di ristorazione in cui si opera. La Brigata è suddivisa in partite e cioè gruppi omogenei di personale che lavorano a specifiche preparazioni.

L’organizzazione vera e propria della cucina del ristorante è detta mise en place e comprende tutte quelle operazioni che servono ad agevolare l'inizio della preparazione, della cottura e della distribuzione delle vivande.

La mise en place prevede: il sistematico controllo degli utensili della cucina professionale, dei condimenti e degli ingredienti di base, che variano da partita a partita; il costante riordino del posto di lavoro; la preparazione di tutto il materiale occorrente per rendere veloce e precisa la lavorazione che si andrà ad intraprendere.
cucine professionali


La mise en place del posto di lavoro varia a seconda della partita in cui si opera, del tipo di menu da approntare e da altri fattori. La partita del saucier, ad esempio, solitamente ha in linea: olio di oliva, olio di semi, burro, sale grosso, sale fino, pepe bianco e nero macinati e in grani, le spezie necessarie, zucchero, miele, aceto, vino bianco, vino rosso, cognac, marsala, farina, fecola, roux, mirepoix, cipolla, scalogno, aglio intero e tritato, prezzemolo tritato, alloro, timo, mazzetto aromatico, pomodoro concassé, purea di pomodoro, fondi di cottura. La mise en place minima degli utensili prevede: tagliere, vari tipi di coltelli, forchettoni, spatole in acciaio, forbici, pelapatate, arricciaburro, ago per cucire, scatole tagliaverdure e tagliapasta, pennelli, cucchiai, sac à poche e punte, placche per pulire, bacinelle varie, setaccio, colino cinese, padelle di ferro, grembiuli e panni per la pulizia.

Il passaggio successivo è la mise en place della macchina di cucina: si dispone sul piano della macchina, in una parte non riscaldata, un recipiente metallico alto e stretto contenente acqua nel quale si tengono in linea una schiumarola, un cucchiaio di legno, un mestolo, un cucchiaio da cucina e quant'altro può servire. Tali accessori per cucine professionali sono così prontamente disponibili all'occorrenza, senza che rimangano in giro disordinatamente e possono venire utilizzati per più preparazioni (compatibili tra loro e con le norme igieniche) senza dover essere ogni volta lavati. Questa mise en place deve essere cambiata ogni qualvolta se ne veda la necessità e comunque almeno 5-6 volte al giorno. Nell'approssimarsi del momento del servizio occorre procurarsi tutti gli strumenti necessari per velocizzare ed ottimizzare al meglio tale operazione come: piatti di portata, piatti da tavola, pirofile, zuppiere, padelle, sauteuse, colini, ramine, forchettoni, cucchiai, mestoli.


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giovedì 13 luglio 2017

Il nuovo modo di cuocere la pizza con i forni elettrici per pizzeria

Il forno per pizzeria è una componente essenziale nel ciclo di preparazione della pizza, al pari degli ingredienti e forse anche un pelo più in alto del singolo ingrediente, ma per sfruttarlo al meglio bisogna imparare a conoscerlo bene.
I forni pizza a gas, dopo aver rivestito il ruolo del leone nelle cucine professionali per molti anni, sono stati scalzati dai forni pizza elettrici in tempi relativamente recenti. Nel forno pizza elettrico il calore proviene da resistenze elettriche di norma poste in alto e in basso, mentre nel forno pizza a gas il calore proviene da un bruciatore situato nella platea. I motivi della sua diffusione sono legati al fatto che può essere controllato agevolmente per via elettronica, al contrario del forno pizzeria a gas, e alla possibilità di avere mille funzioni diverse.
forni per pizzeria I forni pizzeria con alimentazione elettrica permettono di gestire molto bene la cottura della pizza: un importante vantaggio è dato della maggiore uniformità di cottura dovuta alla presenza di elementi riscaldanti sia nella parte alta che in quella bassa e al fatto che il calore è maggiormente distribuito. Questo riduce molto il rischio di punti bruciati dovuti a calore concentrato, come abbastanza facilmente accade con il forno a gas con i punti in vista della fiamma.
Un altro punto molto importante dei forni pizzeria elettrici è la capacità di maggior conservazione dell’umidità all’interno della camera. Per questo motivo la cottura con il forno elettrico secca molto meno gli alimenti e nella pizza, dove lo spessore è basso, ciò permette di ottenere pizze con maggiore morbidezza interna e quindi di evitare uno dei maggiori problemi nella cottura della pizza: la pizza cracker, secca e biscottata.
forni professionali C’è sempre una manopola oppure un comando touch per impostare la temperatura. La regolazione agisce in questo modo: finché il forno non ha raggiunto la temperatura richiesta, gli elementi funzionano al massimo, quando il sensore segnala che la temperatura è raggiunta, gli elementi si spengono.

AllForFood ti propone centinaia di modelli dei migliori forni elettrici e a gas per pizzeria. Puoi scegliere il forno nella dimensione e variante che preferisci, con pannello di controllo meccanico o digitale oppure con piano o con la camera interamente in refrattario. Il personale di AllForFood ti aiuterà a scegliere il forno giusto per te e per la tua pizzeria.

lunedì 3 luglio 2017

Quali sono gli scopi di una corretta disposizione del mobilio del ristorante?

La dislocazione dell’arredamento del ristorante e dei coperti è studiata per assolvere contemporaneamente quattro funzioni: utilizzo ottimale della planimetria del locale; valorizzazione delle aree migliori; benessere degli ospiti seduti ai tavoli; adempimento delle necessità operative del personale.

L’utilizzo ottimale è strettamente connesso alla forma e dimensione dei tavoli del ristorante, che saranno scelti in base alla dimensione e conformazione della sala e del servizio che si deve svolgere.
La disposizione dei tavoli e delle sedie del ristorante deve anche tendere alla valorizzazione delle aree più belle e attraenti: una vetrata, un terrazzo, un giardino, una sala particolare, una zona della sala, ecc.
Il livello di benessere che si vuole offrire ai clienti – connesso al livello di servizio: di lusso, medio, economico ecc. – incide sulla scelta del numero di tavoli e coperti che si dispongono; più si aumenta la concentrazione di tavoli, sedie e coperti, più si riduce il benessere dei clienti (anche ostacolando il regolare lavoro del personale).
forniture ristorante

Nella disposizione non si possono trascurare le necessità operative del personale, ovvero considerare degli spazi necessari agli spostamenti e all’esecuzione del lavoro, classificati in spazi di movimentazione e spazi esecutivi. Gli spazi di movimentazione sono quelli che permettono ai camerieri di spostarsi in modo rapido e agevole: occorre quindi prevedere, oltre ai corridoi principali per il passaggio dei clienti, anche dei corridoi secondari per il passaggio dei camerieri in servizio. È necessario inoltre mantenere tra due tavoli del ristorante una distanza minima di 180 cm, mentre tra tavolo e muro occorre prevedere almeno 130 cm, per consentire un comodo passaggio del personale. Gli spazi esecutivi sono vincolati dalle tecniche operative adottate: i diversi stili di servizio (al piatto, al guéridon…) e le tecniche di lavoro (uso di buffet o carrelli, lavorazioni al tavolo dei clienti…) hanno esigenze di spazi molto diversi. È anche vero il contrario, ovvero che l’eventuale carenza di spazi condiziona la scelta delle tecniche operative in uso in un locale.
Le aree in prossimità dell’entrata dei clienti o al centro della sala sono ottimi punti per mettere in esposizione i prodotti che offre il locale: un buffet con varie preparazioni o prodotti in bellavista, i carrelli con dolci o formaggi, ecc.
In ogni locale vi sono aree non idonee, spazi nei quali occorre evitare di far accomodare i clienti: ad esempio non è opportuno sistemare tavoli e sedie del ristorante vicino alle entrate di servizio del personale, nei pressi dell’entrata dei clienti, vicino all’accesso delle toilette, in angoli angusti, nelle zone molto scure o chiuse, ecc.; sono tutti luoghi con problemi di passaggio di molte persone, correnti d’aria, rumori, odori e così via. Queste zone vanno utilizzate per disporre panadore, carrelli e altri elementi di arredo del ristorante destinati al servizio, ecc.

Se devi arredare un ristorante, una pizzeria o una trattoria, AllForFood.com ha la soluzione giusta per ogni esigenza: puoi acquistare direttamente online, tavoli, sgabelli bar, sedie, panche e tanti altri elementi di arredamento per ristoranti, al miglior rapporto qualità/prezzo.

giovedì 22 giugno 2017

Il ciclo di produzione del pane e le macchine alimentari specifiche

Ogni fase della produzione del pane, sia che venga preparato a livello artigianale sia che venga prodotto a livello industriale, deve seguire particolari procedure, le quali devono essere svolte con attrezzature per la ristorazione specifiche.
Nella prima fase, rappresentata dalla preparazione dell'impasto, si dovrà porre una particolare attenzione alla scelta degli ingredienti e in particolar modo dell'acqua che andrà purificata con un debatterizzatore. Oltre alla qualità degli ingredienti e al controllo dell'acqua andrà monitorata la temperatura dell'impasto, che dovrà oscillare tra i 22 e i 26º C, e mantenuta con uno speciale refrigeratore per l'acqua.
Quella della preparazione dell'impasto è una fase importante e si esegue utilizzando un’apposita macchina. Esistono sul mercato diversi modelli di impastatrice per pizza e pane: l’impastatrice a forcella, l’impastatrice a spirale, con vasca fissa o estraibile, con vasca ribaltabile su banco o su spezzatrice e l’impastatrice a bracci tuffanti, con una velocità di impasto mediamente più elevata, il cui risultato finale sarà un prodotto di migliore qualità.
attrezzature panificio

La fase successiva è quella della spezzatura, ovvero il momento in cui l'impasto viene suddiviso in pezzi del peso e del formato desiderato. Per tale operazione sono utilizzati diversi macchine alimentari: la spezza arrotonda semi automatica, la spezzatrice esagonale sia automatica che manuale, la spezzatrice automatica e quella volumetrica. Il mercato offre un'ampia gamma di spezzatrici per produrre forme quadre, tonde o avvolte come ciabatte, grissini e basi per focacce. La spezzatrice può anche essere abbinata a una formatrice o ad un'arrotondatrice.
Porzionato l'impasto si passa alla formatura nella quale vengono utilizzati attrezzature per panifici per conferire la forma desiderata all'impasto. Diverse sono le tipologie: arrotondatrice a cono, baguettatrice, filonatore, grissinatrice ma anche spezza ciabatte, stampatrici automatiche, disponibili nella versione a 2 o 4 cilindri di laminazione.
Ottenuto il formato desiderato si passa alla fase della lievitazione, momento in cui il pane viene adagiato su teglie e successivamente portato nelle celle di lievitazione affinché in esse si realizzino le reazioni chimiche che producono alcol e l’anidride carbonica trattenuta dal glutine.

Le celle di lievitazione, fermalievitazione e di prefermentazione permettono di regolare e controllare la temperatura ma anche l'umidità dell'aria. Le celle sono disponibili in vari modelli e dimensioni e sono formate da una struttura in alluminio o acciaio con pannelli isotermici.
La fase finale di produzione del pane è costituita dalla cottura che avviene in forni professionali che possono essere principalmente di tre tipi, a camere, rotativi e a tunnel. La temperatura di cottura varia da 220 gradi a 275 gradi e il tempo da 13 a 60 minuti. I forni devono essere in grado di garantire la massima uniformità di cottura.
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