venerdì 26 febbraio 2016

L'organizzazione del servizio di pulizia di hotel e strutture alberghiere

La pulizia dell’hotel è un aspetto fondamentale per offrire un servizio adeguato ai clienti e per ottenere un buon punteggio nella loro valutazione al termine della permanenza nella struttura. Tuttavia organizzare le operazioni di pulizia in un hotel e scegliere i giusti articoli alberghieri da utilizzare in questo tipo di attività non è così semplice come potrebbe sembrare.
Innanzitutto l’albergatore deve decidere se esternalizzare il servizio, rivolgendosi ad una ditta specializzata, oppure assumere direttamente il personale addetto alla pulizia dell’hotel. Nel primo caso, la pianificazione del lavoro sarà svolta dall’intermediario (ad es. la scelta degli articoli alberghieri da usare) con conseguente alleggerimento delle “preoccupazioni” per il proprietario dell’hotel, ma d’altra parte egli avrà un rapporto ed un controllo solamente indiretto con lo staff delle pulizie. Nel secondo caso i pro ed i contro sono evidentemente invertiti.
carrelli puliziaPer quanto riguarda l’organizzazione vera e propria della pulizia dell’hotel, bisogna ricordarsi di non procedere mai seguendo l’ordine numerico delle camere. Innanzitutto dovranno essere pulite le camere che devono essere pronte per accogliere i nuovi ospiti, in seconda battuta quelle dei clienti che hanno esplicitamente richiesto una pulizia anticipata e via via tutte le altre, lasciando per ultime le camere sulla cui porta è affisso il cartellino di “non disturbare”. Il personale addetto alla pulizia dell’hotel inoltre dovrebbe essere istruito in maniera adeguata al fine di mostrarsi sempre gentile e sorridente con gli ospiti, trattarli con il rispetto dovuto e esaudire tutte le loro richieste, laddove possibile.
Particolare attenzione va dedicata alle forniture per hotel da utilizzare per la pulizia della struttura. I detersivi, i deodoranti e gli altri prodotti devono essere delicati ed ipoallergenici per il benessere tanto dei clienti (che potrebbero essere allergici ad alcune sostanze), quanto dello staff stesso. Inoltre è consigliabile dotarsi di alcune forniture alberghiere come i carrelli portabiancheria, per trasportare con facilità la biancheria dalle camere alla lavanderia e viceversa, ed i cosiddetti carrelli pulizia hotel, cioè degli appositi carrelli in cui trovano posto scope, spazzoloni, stracci, secchi con acqua saponata ed altri detersivi ed accessori per la pulizia.
Infine, sempre per garantire una massima igiene e pulizia dell’hotel, bisogna sempre fare attenzione a dotare le camere (e a svuotarle quotidianamente) di apposite pattumiere e magari di gettacarta, da posizionare all’interno del bagno; mentre nei giardini e nei luoghi all’aperto invece si potrebbero mettere dei portacenere per i clienti fumatori.
Vai su AllForFood.com e visita la sezione dedicata all’hotellerie: potrai trovare tutto quello che ti occorre per garantire al tuo hotel un’igiene ed una pulizia ai massimi livelli. Puoi acquistare carrelli portabiancheria, carrelli per la pulizia, pattumiere e molte altre attrezzature alberghiere online ad un prezzo conveniente e in pochissimi semplici passaggi.

martedì 23 febbraio 2016

Come effettuare la preparazione della sala ristorante prima del servizio

Si dice che la sala di un ristorante valga il 50% del locale e ciò è vero in particolare per quegli hotel e ristoranti di classe, da cui ci si aspetta una particolare cura nella scelta e nella disposizione dell’arredo. La mise en place ha una finalità tanto estetica, quanto pratica e consiste appunto nell’allestimento della sala prima che inizi il servizio. Le fasi in cui si articola una mise en place impeccabile sono sette, anche se non sempre tutte necessarie, ed interessano sia le attrezzature da usare per il servizio, che gli elementi di arredamento del ristorante, come tavoli e sedute.
sedute per ristorante Si inizia con la disposizione dei tavoli del ristorante e il controllo del loro allineamento; lo sbaglio più comune che si può commettere è quello di non considerare adeguatamente gli spazi operativi, lasciando per esempio poco spazio tra un tavolo e l’altro, oppure tra un tavolo e il muro o altro, non prevedendo corridoi di servizio ecc. Durante e alla fine di questa prima fase bisogna anche controllare che i tavoli del ristorante siano perfettamente stabili e non traballino.
Si procede quindi con la stesura del tovagliato, tenendo presente che le tovaglie debbano risultare dritte, posizionate alla stessa altezza su tutti i tavoli del ristorante e con la piega centrale direzionata su uno stesso verso.
Al termine della stesura del tovagliato, si vanno disporre le sedie del ristorante nella posizione in cui devono sedersi i commensali. Le sedie servono per capire il punto esatto dove mettere il coperto: il centro del coperto va posizionato al centro della sedia; se queste sono disposte in posizione errata, i camerieri posizionano i coperti di conseguenza. Le sedie di un ristorante non devono essere necessariamente tutte allineate. La fase successiva è quella della preparazione dei coperti ed è quella che forse richiede più tempo, in quanto dipende anche dal tipo di cena o di evento in programma.
ristorante arredamentoAl termine della preparazione dei coperti, i tavoli del ristorante sono “decorati” con gli elementi accessori: saliera, numero del tavolo e fiori.
Successivamente si passa alla preparazione e al controllo dell’attrezzatura, ricordando che, se la disposizione dell'arredamento di un ristorante dipende dal livello dell'azienda, le sue componenti principali non si differenziano invece di molto. Le principali comprendono panadore, gueridon, carrelli portavivande, vetrine, scaldavivande, ecc.
Infine si procede alla verifica finale di tutto l’arredo del ristorante: si effettua un controllo per allineare in modo preciso le sedie e verificare che i coperti siano ben sistemati: allineati, equidistanti, con posate e bicchieri dritti e alla stessa altezza, con materiale pulito e completi di tutto.
Nella sezione dedicata all’arredamento per la ristorazione di AllForFood.com puoi trovare tutti gli elementi per arredare la tua sala con classe, originalità o tradizione, a seconda delle esigenze. Sedie, tavoli, panche, poltroncine e tutti gli altri elementi di arredo sono realizzati con materiali di prima qualità per garantire comfort e durabilità nel tempo.

sabato 20 febbraio 2016

Le peculiarità di una buona giacca da cuoco

Prima di procedere all’acquisto dell’abbigliamento professionale per la ristorazione da utilizzare nella propria pizzeria, ristorante o albergo è bene essere informati circa le caratteristiche che deve possedere una buona giacca per cuoco o per chef.
Innanzitutto bisogna fare attenzione alle componenti del tessuto: una giacca, così come anche un grembiule da cuoco, dovrebbe essere realizzata interamente in cotone o comunque in percentuale non inferiore al 75%, al fine di garantirne una serie di caratteristiche positive. È più facile da lavare, possiede un’elevata traspirabilità e, grazie alla sua bassa permeabilità, resiste maggiormente ad eventuali incidenti che possono avvenire all’interno delle cucine di hotel ed alberghi, come la possibilità di rovesciarsi addosso del liquido bollente.
I bottoni delle giacche da cuoco devono essere facili da aprire e chiudere in un solo gesto e devono poter essere staccati con semplicità per garantire una maggiore pulizia. Giacche chefAll’estero, ed oggi sempre più spesso anche in Italia, si tende ad utilizzare dei bottoni a clip proprio perché risultano maggiormente pratici e per evitare che possano staccarsi accidentalmente e cadere in pentole o padelle, senza che ce se ne accorga.
I colletti delle giacche da cuoco devono essere morbidi per non ingessare il collo durante i movimenti e possono essere personalizzati a piacimento da chi la indossa: molti chef decidono di cucire sul colletto della divisa le bandierine dei paesi che influenzano il loro modo di cucinare.
Per evitare che si crei un ristagno di vapore acqueo tra la maglietta e la divisa da cuoco e che si accumuli una carica batterica sulla pelle, è necessario che le giacche da cuoco siano provviste di retine per l’aerazione, soprattutto nella parte posteriore e sotto le ascelle, in modo da facilitare la continua circolazione dell’aria e quindi l’eliminazione del sudore.
Infine alcune annotazioni marginali per quanto riguarda la lunghezza ed il colore della giacca da chef: non esiste una lunghezza minima richiesta dalle normative sanitarie, ma il consiglio è quello di non utilizzare un modello troppo corto, per avere una maggiore protezione. È possibile scegliere a proprio  piacimento anche il colore, ma c’è da aggiungere che in Italia, il bianco è quello più usato dai grandi chef, probabilmente per conferire una sensazione di estrema pulizia.

Su AllForFood.com, nella sezione delle forniture alberghiere, puoi trovare un ampio assortimento di abbigliamento professionale per la ristorazione: giacche da chef per uomo e donna, grembiuli e pantaloni da cuoco. Tutti i capi di abbigliamento sono pensati per garantire il massimo comfort e traspirabilità, anche se indossati per tutta la giornata.
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lunedì 15 febbraio 2016

Le soluzioni per il trattamento dell’aria nelle cucine dei ristoranti

Quando si procede alla climatizzazione delle cucine per ristoranti e hotel al fine di eliminare le fumane e assicurare un costante afflusso di aria respirabile, si possono scegliere due soluzioni differenti che prevedono l’utilizzo di cappe di aspirazione o controsoffitti aspiranti. Per non compromettere la corretta gestione della climatizzazione dei vari ambienti occorre considerarla in un’ottica complessiva e immediatamente comunicante e compensare flussi d’aria, temperature e grado di umidità ogni qualvolta si va a modificare una singola componente con un sistema di aspirazione.
Come si diceva, la scelta può ricadere tra impianti a captazione localizzata (con terminali a cappa aspirante che agiscono direttamente sopra le macchine alimentari per intercettare le fumane) e soluzioni a dislocamento (soffitti aspiranti che garantiscono un flusso d’aria diffuso ed uniforme sulla complessiva o principale superficie di cucina).
cappe di aspirazioneLa cappa aspirante è posizionata sopra la macchina da cucina, la friggitrice professionale, la griglia e la zona di cottura per ebollizione ed assicura il ricambio d'aria e l'allontanamento dei vapori e degli odori sgradevoli. Anche i gas che fuoriescono dai forni vengono raccolti da piccoli condotti collegati alla cappa aspirante. Il principio su cui si basa l'impianto è quello di mantenere la zona sottostante la cappa di aspirazione in leggera depressione rispetto al resto della cucina del ristorante, per ridurre al massimo la diffusione degli odori e delle altre sostanze, grazie a potenti aspiratori collocati sul tetto dell'edificio. L'aria circola attraverso filtri posti a poca distanza dalle fonti di calore che trattengono le sostanze grasse.
La soluzione tramite controsoffitto aspirante è invece più articolata e più costosa, anche se rappresenta una valida alternativa al sistema di trattamento dell’aria tramite cappe aspiranti. Data la loro complessità, devono essere progettati individualmente su misura per ogni lay-out di cucina e assemblati secondo il principio della costruzione prefabbricata. Il controsoffitto è costituito da una serie di moduli aspiranti che possono essere di diverso tipo. Il sistema modulare consente di adeguare il soffitto aspirante a qualunque forma e disposizione della cucina professionale. L'aspirazione si concentra nei punti dove vengono generati fumi e vapori.

Su AllForFood.com sono disponibili diversi tipi di cappe di aspirazione che garantiscono ottimi risultati per quanto riguarda il trattamento dell’aria nelle cucine industriali; puoi scegliere tra cappe di aspirazione cassonate o a torrino e puoi acquistare tutte le parti di ricambio per mantenere sempre efficiente l’impianto di aspirazione del ristorante.

giovedì 11 febbraio 2016

Cosa influenza la scelta dell'arredamento esterno di bar e ristoranti

La scelta dell’arredamento da esterno di un’attività di ristorazione merita senza dubbio un discorso a parte rispetto a quello da utilizzare all’interno della sala. Alcune attività come bar, stabilimenti balneari, agriturismi e hotel hanno la fortuna di disporre di spazi esterni, come giardini, terrazze o gazebo (a volte anche ampi), che possono e devono essere utilizzati a proprio vantaggio, per offrire ai clienti un ambiente accogliente e rilassante.

I materiali più utilizzati per l’arredamento bar da esterno sono il legno di teak, l’alluminio, l’acciaio inox, il ferro zincato a caldo o a elettrolisi e l’intreccio sintetico. Alcuni di questi vengono impiegati per realizzare anche elementi da interno come tavoli, sedie e sgabelli per bar e ristoranti, per questo motivo, prima dell’acquisto, è necessario verificare che i materiali siano stati adeguatamente trattati, al fine di non subire ossidazioni o deformazioni, a causa degli agenti atmosferici.
arredamento esterno bar e ristorantiLa scelta, ma soprattutto la manutenzione dell’arredamento esterno dei bar dipende anche dal modo di utilizzo: tavoli e sedie posizionati in uno spazio a cielo aperto, saranno più soggetti alle intemperie ed all’azione di pioggia e smog e perciò dovranno essere puliti periodicamente con i giusti detergenti e portati in posti riparati, in caso di lunghi periodi di inutilizzo. Se l’arredamento esterno del bar o dell’hotel si trova in uno spazio coperto, potrà essere utilizzato in maniera più continuativa (anche nei periodi più assolati ad esempio) e diminuiranno inevitabilmente le operazioni di manutenzione e pulizia dei complementi di arredo.
Altro fattore da tener presente è il tipo di spazio che si va ad arredare: non esiste una regola precisa, ma per rendere l’ambiente più armonioso il consiglio è di arredare gli spazi allungati con tavoli bar dal design rettangolare o ovale, piuttosto che con salotti componibili o con una serie di lettini da sole ben allineati. Al contrario, spazi tendenti a linee circolari o quadrate ospitano molto bene tavoli bar da esterno rotondi o quadrati, salotti composti da divani e poltrone, o ancora lettini da sole accoppiati con altri complementi di arredo come tavolini o poggiapiedi.

Non è indispensabile riprendere lo stile dell’arredamento interno del ristorante o del bar, è auspicabile piuttosto tener conto dell’ambiente in cui si trova il locale, per scegliere il colore e il design dell’arredo esterno; posti di mare richiedono colori solari e materiali più robusti e resistenti al sole e alla salsedine, agriturismi in campagna potranno invece optare per tavoli, sedie e panchine in ferro battuto e così via.

Il ricco catalogo di AllForFood ti propone una vastissima scelta di complementi di arredo studiati per gli spazi esterni di ogni genere di attività di ristorazione. Componi l’arredamento che preferisci, scegliendo tra centinaia di modelli di tavoli, sedute, sgabelli, poltroncine, lettini da sole e molto altro ed effettua il tuo acquisto da casa, in tutta comodità.

lunedì 8 febbraio 2016

La manutenzione delle principali attrezzature per bar

Tutte le attrezzature bar (granitori, frullatori e macinacaffè, ecc.) che il barman si trova ad utilizzare quotidianamente per la preparazione di drink e snack sono soggette ad obsolescenza e al normale logorio; per rallentare quest’ultimo e mantenere le forniture del bar efficienti a lungo, pulizia e manutenzione sono due importanti compiti che ogni buon barman deve saper svolgere periodicamente. Alcune attrezzature del bar tra cui rientrano granitori, macinacaffè e macchine per il caffè professionali, sono più delicate e richiedono una pulizia particolare, al contrario di altre più semplici, come la piastra per panini.
Ad esempio, per mantenere alta e costante l’efficienza della macchina caffè è necessario provvedere ad eliminare le incrostazioni di calcare nella caldaia e nella resistenza di riscaldamento utilizzando dei decalcificatori specifici, liquidi, in polvere o pasticche. Il mantenimento dell’alto livello di efficienza di questa fornitura per bar è essenziale affinché la macchina mantenga i livelli di temperatura (temperatura di estrazione 90°C) e di precisione anche nei momenti di maggior consumo di caffè espresso. Normalmente si consiglia comunque di utilizzare, se possibile, un’acqua morbida con basso contenuto di calcio. Quotidianamente, il barman deve anche pulire tutti i componenti della macchina nei quali si possono accumulare depositi che ossidano rapidamente e deteriorano la qualità e il sapore del caffè.
Particolare attenzione deve essere dedicata alla lancia del cappucinatore, che va pulita dopo ogni singolo utilizzo, in quanto i depositi di latte ossidano molto rapidamente.
Un’altra attrezzatura bar molto delicata e che incide sulla qualità del caffè è ovviamente il macinacaffè professionale.  È importante che le macine vengano mantenute libere dai residui di macinato perché in caso contrario varia la granulosità del macinato e quindi il sapore della tazzina. È opportuno inoltre ricordare che macine intasate aumentano la temperatura del processo di macinazione, che in nessun caso deve superare i 40-45 gradi, affinchè non si alteri il gusto del caffè con sapori di amaro e di bruciato.

Su AllForFood.com puoi trovare una vasta scelta di attrezzature bar di alta tecnologia, come frullatori, centrifughe, spremiagrumi professionali, granitori, macinacaffè e tutto l’occorrente per realizzare qualunque tipo di bevanda calda o fredda. Tutto quello che ti serve per allestire il tuo bar lo trovi solo su AllForFood al miglior rapporto qualità/prezzo.

giovedì 4 febbraio 2016

Come scegliere e utilizzare al meglio le lavabicchieri e le lavastoviglie professionali

Nella scelta dell’arredamento del bar, le macchine destinate al lavaggio di bicchieri e stoviglie occupano un capitolo a parte su cui bisogna porre l’accento. È importante che il barman possa contare su attrezzature efficienti, in grado di svolgere le operazioni di pulizia con precisione e soprattutto in brevi tempi, visti i ritmi incalzanti che caratterizzano la giornata di un bar.
Normalmente l’unità di misura della lavabicchieri è data dalla misura del cestello, da cui naturalmente deriva la misura della vasca e la portata d’acqua. La misura che i tecnici consigliano in un bar classico (modesto lavoro di aperitivo e consumo di circa un chilo e mezzo di  caffè al giorno) è di 35cm di cestello.
Se il locale è specializzato in aperitivi e lavoro serale (cocktail bar e lounge bar), si troverà a lavare sopratutto vetro di diverso tipo o anche cristallo, bicchieri appunto, dove la trasparenza è importante. In una situazione del genere, il consiglio è dotarsi di una lavastoviglie professionale detta “ad acqua pulita” in grado di rinnovare cioè, tutta l’acqua ad ogni lavaggio, è chiaro che i consumi in questo caso aumentano, sia in termini di acqua che di bolletta elettrica, ma il risultato finale non avrà eguali sul piano della lucentezza e trasparenza.
lavabicchieri barCapitolo importante è quello dei tempi di lavaggio, che può sembrare infinito se ci sono molte tazze da lavare e non si troppo tempo a disposizione. Un lavaggio medio, dopo aver sciacquato tazze e tazzine sotto l’acqua per togliere lo sporco più ostinato, dovrebbe durare circa un minuto e mezzo, ma le ASL chiedono di solito, per una efficace azione di detersione, un lavaggio di 2 minuti, ed è su questa durata che le lavabicchieri vengono normalmente tarate.
Infine un errore da evitare assolutamente è quello che stoviglie, tazzine e bicchieri possano assumere quell’odore caratteristico di “uovo”. Piatti e bicchieri inseriti senza un’adeguata prepulizia, uso troppo prolungato della stessa acqua di lavaggio, utilizzo insufficiente di detergenti, mancata pulizia della macchina, impiego di panni sporchi, asciugatura incompleta: tutto ciò può portare ad uno sgradevole odore che andrà a coprire i profumi di cibi e bevande durante il servizio.
Se sei in cerca di lavastoviglie professionali, lavabicchieri, lavelli inox e altri elementi di arredamento per bar, AllForFood.com è la scelta giusta per te. Nella sezione dedicata, potrai trovare decine di attrezzature per il lavaggio professionale e tutto l’occorrente per allestire un bar con qualità e risparmio.